Articoli Sanitari

Articoli SanitariInoltrandosi nell’argomento e-commerce, il primo pensiero che passa per la mente della gran parte del popolo del web (e non solo) si riconduce al diffuso, ma infondato, pregiudizio che definisce l’acquisto online di un certo target di prodotti sconsigliabile, o per lo meno azzardato e rischioso. Seguendo questo filo conduttore, è sempre più consigliato l’acquisto in rete di sola merce di scarso valore, oggetti di piccole dimensioni e dal costo contenuto.

Pregiudizi sull’acquisto di Articoli Sanitari online?

A sostenere questa teoria, vi le seguenti motivazioni: in primis, come è facile immaginare, la merce molto pregiata è frequentissimamente soggetta alla possibilità di inganno, poiché è possibile attribuire il prodotto ad autori che nei fatti non lo sono (si pensi ai falsi, nel caso di opere d’arte) o attribuire al prodotto caratteristiche in realtà non possedute; inoltre soltanto gli oggetti di piccole dimensioni vengono ricevuti in tempi brevi, con rischi di danneggiamento durante il trasporto più o meno trascurabili, contrariamente a quanto accade nel caso di oggetti di grandi dimensioni (come macchinari), i quali, spesso delicati, necessitano di un trasporto accurato dato l’evidente rischio di rottura o danneggiamento in più parti dell’oggetto, dovendo mettere in conto, quindi, anche un proporzionale aumento dei tempi necessari alla consegna e del costo del trasporto, andando a perdere quel risparmio che si ricerca proprio sul web; infine al crescere del costo dell’acquisto cresce proporzionalmente anche il rischio di rimanere truffati, considerando che la truffa risulta essere un fenomeno prettamente informatico (benché comunissima anche nelle normali transazioni economiche fattuali), essa grazie all’anonimato informatico sembrerebbe essere più semplicemente praticabile.

Per confutare questa tesi dominante, prendiamo in considerazione l’e-commerce ospedaliero, ossia la vendita e/o l’acquisto online di articoli sanitari; questi sono, per lo più, prodotti di grandi dimensioni, dal costo elevato e molto delicati (pensiamo alla ginecologia: incubatori e bagni termostatici, o alla diagnostica: elettrobisturi ed elettromedicali), eppure tale fenomeno è in forte crescita: questa è una prova in grado di gettare dubbi sugli argomenti sopra esposti, circa l’inaffidabilità di questo tipo di commercio.

Articoli Sanitari: una norma per la tutela

Di norma, questo genere di acquisti sono soggetti alla disciplina del D.Lgs. n. 185 del 22/05/1999, dettato in materia di contratti a distanza (perfezionati al di fuori dei locali commerciali). Pur trattandosi di articoli sanitari, come sempre, sono previste, quindi, delle condizioni generali poste dal fornitore, il quale effettua la vendita (limitatamente, o meno, al territorio italiano) dei soli prodotti appartenenti a tale categoria ed al proprio assortimento: la conclusione del contratto avviene tramite un procedura (online) in cui il cliente è seguito passo passo, pur essendo tranquillamente ammessa la comunicazione telefonica; gli ordini, completati in tutte le loro parti, che vengono trasmessi all’azienda, devono permettere la, precisa, individuazione del cliente (che sarà contattato per la conferma), dei prodotti e del luogo di consegna; a questo punto, in seguito alla conferma, il contratto si ritiene concluso e vincolante.

Per quanto riguarda la tipologia articoli sanitari, i prodotti non vengono forniti in prova e l’acquisto è limitato al numero di prodotti disponibili; la consegna (subordinata al pagamento), in genere, avviene tramite corriere, ad opera del personale incaricato, in un tempo non superiore ai 30 giorni lavorativi. Ricordiamo, infine, che il fornitore non si assume la responsabilità di disservizi imputabili a cause di forza maggiore di qualsiasi natura e genere, fermo restando il diritto di recesso, attuabile entro 10 giorni dal ricevimento della merce, dal quale sono esclusi gli acquisti effettuati da rivenditori, aziende e persone fisiche che agiscono per scopi legati ad una attività professionale.