Ecografi
Gli ecografi
sono macchinari particolari che vengono utilizzati dai medici per rilevazione internistiche, chirurgiche e radiologiche.
Questi particolari strumenti consentono di letteralmente osservare la situazione all’interno del paziente utilizzando gli ultrasuoni emanati da questo apparecchio. Ovvio è che, per leggere al meglio gli ultrasuoni indicatici sullo schermo, ci vuole una persona che abbia ampia manualità e un ottimo spirito di osservazione.
L’utilizzo degli ultrasuoni negli Ecografi
Gli ultrasuoni che servono per leggere su un apposito schermo il risultato dell’ecografia vengono generati da una sonda particolare che viene posta a diretto contatto con la parte interessata del paziente.
Prima di collocare questo strumento a diretto contatto della pelle del paziente, viene spalmato sulla zona sul quale si intende posizionare la sonda un gel particolare, che serve per eliminare l’aria che passa tra la sonda e la pelle del paziente e permette quindi agli ultrasuoni di penetrare quell’area.
La frazione di tempo in cui gli ultrasuoni entrano nella zona scelta e si riflettono per poi tornare indietro, e dare quindi una mappatura precisa di ciò che hanno letto, si chiama eco.
Le tipologie di scansione degli ecografi
Ci sono vari sistemi di scansione: abbiamo sistema lineare, settoriale e convex.
In questi vari sistemi, cambia la modalità di lettura di queste sonde, e cambia anche il tipo di sonda che viene utilizzata. Nella sonda lineare, l’immagine restituita è di forma rettangolare, nella sonda settoriale è di forma, appunto, settoriali, e infine, nella sonda convex, l’immagine che appare sullo schermo ha la forma di un tronco di cono.
