Negativoscopio

NegativoscopioIl negativoscopio è una speciale lampada che produce luce fredda e viene utilizzata dai medici per “leggere” le lastre dei loro pazienti.

Questo strumento può essere di varie misure, e quelli più moderni, di ultima generazione, possono addirittura essere ultrapiatti con tecnologia LCD, con una temperatura colore di 7200 °K per una visione delle lastre a dir poco impeccabile.

Il loro rivestimento può essere di vari materiali, come per esempio l’acciaio inox oppure con verniciatura con fuoco bucciato.

Funzionamento del negativoscopio

Il negativoscopio in sé possiede un diffusore in metacrilato da sintesi bianco opalino, che può essere spesso diversi millimetri; su questo diffusore vengono applicate le lastre da leggere, che si sorreggono grazie ad un reggilastre munito di rullini che possono trovarsi collocati sulla parte superiore oppure nella parte superiore e anteriore, mentre ai lati sono previste delle molle in materiale plastico.

Ciò non toglie che comunque sia, il reggilastre può essere dello stesso materiale del rivestimento della lampada, ovvero in acciaio inox.

Questi dispositivi possiedono un interruttore che consente di accedere o spegnere la luce prodotta al loro interno, e la loro alimentazione è di circa 220V, ovvero 50Hz.

Le normative relative al Negativoscopio

Tutti i negativoscopi devono essere costruiti rispettando le normative di legge, ovvero le norme riguardanti i fusibili, la spina Shuko per l’attacco all’impianto elettrico e la luce verde che indice se la lampada è accesa oppure no.

Alcuni dispositivi possiedono anche un sofisticato sistema di ritenzione della pellicola, che consente di utilizzare al 100% l’area visiva del negativoscopio.